DAL COMMISSARIAMENTO DEI COMUNI UN INVITO ALLA PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE DELLE RISORSE

Con il decreto del Ministero dell’interno del 18 ottobre 2024 sono stati individuati gli enti inadempienti all’invio delle rendicontazioni per l’utilizzo delle risorse dedicate al raggiungimento degli obiettivi relativi al potenziamento dei servizi sociali, asili nido e trasporto alunni disabili ovvero gli enti che hanno rendicontato il mancato raggiungimento degli obiettivi. Il commissariamento dell’ente legato al mancato utilizzo dei fondi per il 2022 e/o il 2023 è una diretta conseguenza delle disposizioni contenute nella legge 213/2023 (commi 498-500), con le quali sono state recepite le indicazioni fornite dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 71/2023, che ha ritenuto illegittimo l’obbligo automatico di restituzione dei fondi non spesi qualora ciò non discenda da un’accertata assenza di utenti da servire. La nomina del sindaco quale commissario ad acta potrebbe sembrare una scelta “drastica”, specie nel caso in cui le cifre in ballo siano irrisorie ovvero il bacino di utenti da servire limitato. E per certi versi lo è. D’altro canto appare indubbio come tale meccanismo rappresenti un modo “efficace” per sensibilizzare gli amministratori sul tema – spesso trascurato o considerato non strategico – dell’impiego di risorse finalizzato a garantire livelli essenziali delle prestazioni. Ora il sindaco viene chiamato a redigere ed inviare un cronoprogramma attraverso il quale pianificare l’impiego dei fondi 2022-2023 lungo un orizzonte temporale pluriennale. Il cambio di prospettiva non è di poco conto, perché se in precedenza il tempo concesso agli enti per utilizzare i fondi era pochissimo e ciò impediva di avviare misure strutturali volte a soddisfare le esigenze dell’utenza, ora la prospettiva è completamente diversa. Perché se da un lato viene concesso tempo (fino al 2027 compreso) per spendere le risorse, dall’altro si consente un impiego finalizzato anche all’acquisto di attrezzature o strumentazioni finalizzate all’incremento degli utenti o all’attuazione di interventi di manutenzione – anche straordinaria – di strutture e mezzi, idoneo a raggiungere l’obiettivo assegnato.
Nell’area riservata di IFEL gli enti potranno prendere visione della propria situazione (risorse non spese, obiettivi di servizio 2022-2023 ed anche – per gli asili nido – proiezione degli utenti aggiuntivi per ciascun anno dal 2024 al 2027) e compilare il relativo cronoprogramma da trasmettere a SOGEI entro e non oltre il 17 gennaio 2025. In tale sede potranno anche dichiarare l’assenza di utenti da servire, con ciò impegnandosi a restituire le risorse non spese.
La sovrapposizione di questa partita con l’imminente approvazione del bilancio di previsione e dei correlati documenti di programmazione non può non avere ricadute contabili. In particolare:
• Documento unico di programmazione: il DUP dovrà evidenziare gli obiettivi di servizio inerenti i servizi sociali, asili nido e trasporto alunni disabili, esplicitare il posizionamento dell’ente e tracciare le azioni ritenute idonee a soddisfare le esigenze dell’utenza. Specie per quanto riguarda gli asili nido, la cui partita è quella di maggiore impatto sociale, strutturale ed anche finanziario, anche alla luce delle risorse PNRR assegnate agli enti per la costruzione di nuovi nidi. La definizione di un cronoprogramma che consenta di spendere sia le risorse 2022-2023 ma anche le risorse che saranno assegnate per il prossimo triennio diventa elemento fondamentale della programmazione strategica ed operativa in quanto investe scelte fondamentali per il territorio e i cittadini. Da questo punto di vista l’informazione che il sito di IFEL fornisce agli enti circa le risorse che saranno assegnate a titolo di potenziamento asili nido per il 2025-2027 appare molto utile per la definizione delle scelte amministrative;
• Bilancio di previsione: il bilancio dovrà essere coerente con il cronoprogramma di impiego delle risorse che sarà trasmesso e nello specifico, dovrà prevedere l’applicazione di avanzo vincolato delle somme non rendicontate al 31 dicembre 2023, qualora non spese nel corso del 2024. Avanzo che, insieme alle nuove assegnazioni di risorse per il tramite del Fondo speciale equità livello di servizi da iscrivere nel titolo 2 entrata a partire dal 2025, potrà essere impiegato anche per spese esigibili in annualità successive, finanziate attraverso il fondo pluriennale vincolato.
Un grosso ausilio per il pieno utilizzo delle risorse sarebbe l’esclusione dell’applicazione di avanzo vincolato dai limiti previsti per gli enti in disavanzo dall’art. 1, comma 898, della legge 145/2018, in analogia a quanto già stabilito per la restituzione dei fondi COVID, il PNRR e l’utilizzo del FAL.

Per tutti gli approfondimenti Ideapa ha organizzato il webinar  Fondo di solidarietà comunale, fabbisogni standard e obiettivi di servizio: le novità 2025 – Lunedì 16/12 ore 9.30-12.30 Scheda Iscrizione