GESTIONE DEGLI IMPORTI RESIDUI PROGETTI DIGITALI FINANZIATI PNRR: LA DIRETTIVA IN SINTESI

E’ stata pubblicata il 31 marzo in G.U. la direttiva del 23 gennaio 2025 che fornisce indicazioni ai soggetti attuatori (oltre 23.000) per la gestione delle somme eventualmente non utilizzate per l’attuazione dei progetti digitali finanziati dal PNRR, con la missione M1C1 dedicata alla digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA, attraverso la piattaforma PA digitale 2026.
La direttiva chiama gli enti locali beneficiari di risorse tramite gli avvisi pubblici a lump sum (ovvero somme forfettarie ricevute in un’unica soluzione per il completamento delle attività digitali finanziate) a gestire in modo virtuoso e coerente gli importi residui ottenuti, anche successivamente all’asseverazione positiva del progetto finanziato da parte da parte del Dipartimento per la trasformazione digitale, nonostante seguendo le attuali regole contabili (FAQ Arconet n. 48 e 49), dopo tale ultimo passaggio tali fondi non siano più vincolati.
La direttiva ha l’obiettivo principale di garantire un uso efficiente e appropriato delle risorse in eccedenza, finalizzandole alla digitalizzazione e ai servizi degli enti locali e fornisce in tal senso alcuni principi guida:
Prudenza: utilizzare le eccedenze solo dopo l’effettiva asseverazione positiva del progetto;
Massimizzazione degli impatti dei finanziamenti: finanziare con le somme in avanzo i prodotti e servizi contenuti nei capitoli di bilancio relativi alle spese per la digitalizzazione dell’ente;
Sostenibilita‘: destinare parte delle somme eccedenti per la formazione del personale che utilizzerà le soluzioni digitali e tecnologiche finanziate attraverso le misure M1-C1
Trasparenza e comunicazione: investire gli importi residui per la comunicazione dei progetti finanziati e dei risultati ottenuti con i fondi PNRR;
Integrazione con altri fondi: se l’avanzo è significativo, usarlo per altri progetti digitali cofinanziati (FSC, fondi regionali, FESR), previa consultazione con Regioni e Province.
Monitoraggio e attuazione: la verifica sull’attuazione della direttiva è effettuata dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri attraverso i Transformation Office, ovvero i team territoriali creati per accompagnare l’ente in ogni fase del progetto.
Alla luce della nuova direttiva gli enti non potranno più considerare libere le economie del PNRR digitale ma dovranno vincolarle per le medesime finalità.